A parziale e definitiva replica all’ennesima vigliaccata messa in atto da Tv Alfa
Solo adesso, ho preso visione delle recenti “palate di fango” che i signori di Tv Alfa stanno indirizzando alla mia persona. Dire che sono indignato e disgustato, nel constatare come sia possibile che si continui a consentire a individui di tale fatta di utilizzare una pubblica concessione, alla stregua di arma di intimidazione, ricatto, assoggettamento e tentativo di assassinio mediatico, attraverso la sistematica distruzione dell’immagine pubblica di tutte quelle persone che non si rendono disponibili alle richieste indecenti o ai disegni ambiziosi di detti signori, è inutile oltreché superfluo.
Ho anche appreso (nella casetta al mare, dove abitualmente risiedo in estate, fortunatamente Tv Alfa non si prende) che in queste ultime settimane al gruppo dei “calunniatori” di tv Alfa si è aggiunto anche quel Totò Avanzato, assessore nell’amministrazione comunale che ha preceduto la mia e già sicuro di poter continuare tale “esaltante” esperienza nella squadra di almeno un paio di candidati sindaci che io ho avuto “l’ardire” di sconfiggere nelle amministrative del 2003.
Mi sono chiesto, per l’ennesima volta, cosa fare? Come difendere , tutelare la mia immagine e soprattutto la mia famiglia, in particolare mio figlio e mia moglie, da ciò che è ormai diventata una vera e propria persecuzione, una insulsa gogna mediatica a mezzo TV?
Mi sono reso conto che non è possibile controbattere con uguale efficacia a questa loro sistematica e perseverante campagna diffamatoria, non disponendo di un altrettanto potente mezzo televisivo, cosa che “loro” invece hanno nella disponibilità più assoluta e discrezionale. Il blog di cui dispongo su internet o lo spazio concessomi da altri organi d’informazione locali (che comunque sono sempre stati prudentemente restii a pubblicarmi smentite o repliche agli attacchi falsi e menzogneri che mi arrivano da Tv Alfa), non compensano che una milionesima parte del danno d’immagine causatomi dai loro ripetuti, volgari e violenti attacchi a mezzo televisione. Sono, pertanto, arrivato alla determinazione di non replicare più alle loro calunnie fino a quando non avrò l’opportunità di farlo in un medesimo mezzo e con lo spazio sufficiente per ristabilire verità, certezza e dignità all’informazione.
Questo non vuol dire smetterò di tutelarmi (come ho già fatto) attraverso la presentazione di querele sia in sede penale sia in sede civile, con richiesta di risarcimento del danno tutte le volte che verrà travalicato, da chicchessia, il legittimo diritto di critica o di cronaca per lasciare posto alla diffamazione e alla calunnia.
Non di meno sarà mia premura, in replica alle illazioni di Avanzato, preparare una sorta di “libro bianco”, che pubblicherò sul mio Blog alla visione e alla disponibilità di quanti hanno a cuore la verità sulle menzogne (sulle quali anche alcuni addetti ai lavori della politica amano inzupparci il pane) sparse a piene mani su: porto turistico, nomina di dirigenti, esperti e consulenti, incarichi professionali, casa di riposo e piscina comunale, gemellaggi, ecc… ecc….
Sappiano i mie amici, estimatori e i cittadini licatesi onesti, non accecati dalla faziosità e dal malanimo, che tutto ciò che Avanzato e qualche altro pseudo “paladino” della giustizia tentano di spacciare, esibendo a mo di prova determine e delibere da me firmate come atti poco leciti, dettati da fini loschi in spregio dell’interesse collettivo e meritevoli dell’attenzione della magistratura, altro non sono che il frutto di una certosina, responsabile e trasparente azione amministrativa posta in essere nell’esclusivo interesse dell’ Ente Comune e finalizzata a mettere ordine nei servizi comunali e a razionalizzare e capitalizzare al massimo la spesa pubblica. Atti e azioni che sono stati vagliati, supportati e condivisi da Dirigenti e Funzionari preparati e responsabili, totalmente autonomi nel loro ambito gestionale e particolarmente allergici ad ogni forma di condizionamento politico.
E visto che Avanzato ha voluto indossare i panni del “giusto”, del “fustigatore” della cattiva amministrazione, del “paladino” della giustizia e della verità perché oltre alla mie delibere non mostra anche quelle dell’amministrazione di cui è stato parte autorevole per l’intera legislatura? Perché non ci parla, per esempio, del loro modo poco ortodosso e per nulla legittimo di nominare i dirigenti mancanti? O della nomina dei tanti consulenti ed esperti che si sono avvicendati nei loro 5 anni di governo della città, e soprattutto quali risultati e quali vantaggi hanno portato all’Ente? O della delibera che assegnava un lotto di terreno nella zona industriale ex Halos per la costruzione di un mega inceneritori di rifiuti speciali provenienti dagli scarti ospedalieri? E ancora della mancata designazione dell’arbitro di parte in difesa degli interessi del comune di Licata nel famoso “Lodo Saiseb”, nonostante sia pervenuta al comune più di una sollecitazione da parte del tribunale? Della delibera di disciplina del commercio sul territorio comunale votata a pochi mesi della chiusura del mandato e che, fra le altre cose, stabiliva la realizzazione di due centri commerciali, uno in zona fra via Palma e via Campobello e uno in zona Porto? Perché non spiega ai cittadini come mai l’amministrazione di cui faceva parte ha chiuso la porta in faccia all’azienda che voleva realizzare a costo zero per il comune un dissalatore solo per Licata ed invece ci si è indebitati con un Leasing oneroso per realizzare in fretta e furia due minidissalatori, che non sono serviti a nulla? Perché si è consentito di affidare la casa di riposo degli anziani, ancora incompleta e priva dei necessari certificati di idoneità, attraverso una procedura a dir poco discutibile e con i pareri contrari dei Dirigenti competenti?... Potrei ancora continuare citando tanti altri atti deliberativi posti in essere all’epoca di Avanzato, sicuramente discutibili e criticabili, che visti con il metro del “giusto” Avanzato potrebbero nascondere fini ed interessi poco chiari.
Invece, per coloro i quali (comuni cittadini, avversari politici, biliosi e rancorosi personaggi che della maldicenza, del sospetto e dell’invidia non riescono a liberarsi) sono disposti a credere alle menzogne e alle illazioni diffuse ed alimentate ad arte dai signori di Tv Alfa e dai loro vecchi e nuovi complici, credo che qualsiasi cosa io possa fare o dimostrare non servirebbe a far cambiare la loro malsana idea, confusa e distorta. A questi, comunque, rinnovo l’invito a prendere visione del resoconto puntuale e dettagliato dell’attività politico-amministrativa portata avanti nei 5 anni della mia amministrazione. I tanti risultati raggiunti nei settori: della riorganizzazione degli uffici e dei servizi comunali; nello snellimento e nella sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi; nel turismo, nell’agricoltura, nella pesca, nelle opere e nei finanziamenti pubblici; nel rilancio dell’attività edilizia. Sulle politiche giovanili, sport, tempo libero, cultura, associazionismo, volontariato e partecipazione. La riqualificazione di quartieri e zone degradate; la riorganizzazione e disciplina: del traffico, il verde pubblico e dell’arredo urbano; nella programmazione e nella pianificazione dello sviluppo economico sostenibile del territorio; oltre che nella puntuale ed autorevole rappresentanza politica che è servita a ridare rispetto e prestigio alla città di Licata, sia in ambito provinciale che regionale.
Dire che ho: disamministrato, sventrato e distrutto la città; dilapidato il pubblico denaro e dissestato le casse comunali; inseguito interessi personali o essermi approfittato del ruolo per favorire il mio arricchimento personale; di aver favorito loschi affari e volgari speculazioni allo scopo di intascare tangenti, non solo è falso, disonesto o da perseguire in via giudiziaria, ma dovrebbe indignare quella parte di opinione pubblica seria ed obbiettiva, capace di analizzare in maniera oggettiva ed asettica fatti ed azioni, risultati ed obiettivi raggiunti nei cinque anni in cui ho avuto l’onore e l’onere di amministrare la città.
Sappiano comunque, gli irriducibili denigratori e gli incurabili creduloni, che gli atti di cui tanto parlano Avanzato e company (sui quali chiedono a gran voce l’intervento degli organi inquirenti al fine di inscenare un più efficace impatto su chi li sta a sentire), sono passati al vaglio della magistratura e dei vari organi preposti al controllo degli atti amministrativi, nello stesso momento in cui sono stati prodotti, in quanto lo stesso Avanzato ed altri suoi “emuli” non si sono fatti pregare nel presentare esposti e denuncie alla Forze dell’Ordine, alla Procura della Repubblica, all’Assessorato Regionale agli Enti Locali e alla Corte dei Conti. Nei cinque anni in cui sono stato Sindaco di Licata non è passata settimana che non ho firmato almeno un nulla osta di richiesta di presa visione di atti e delibere da parte di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Nulla mi è mai stato contestato o addebitato.
Ai miei concittadini desiderosi di verità non guasterà sapere che le finanze, le proprietà e le attività imprenditoriali del sottoscritto sono rimaste esattamente come erano prima di diventare sindaco e che il mio tenore di vita, sempre improntato alla modestia e alla sobrietà, non è mai mutato. Ho sempre avuto un unico conto corrente facilmente verificabile; tutto ciò di cui dispongo (pochissima cosa, anche perché non ho mai inseguito o ricercato la ricchezza) l’ho comprato, ereditato o ricevuto in dote prima di diventare sindaco. Non ho soldi occultati in nessun posto, tanto meno proprietà o aziende gestite da fantomatici prestanome e che nulla ho da temere da ulteriori e più certosine indagini in tal proposito.
Infine, sulla reazione scomposta, volgare, biliosa, oltre che infarcita di offese e calunnie (per le quali ho già presentato apposita querela), dei signori di Tv Alfa e dell’Avanzato, a seguito della notizia della mia nomina ad assessore provinciale, mi soffermo solamente per sottolineare la parziale inesattezza della notizia secondo la quale “i licatesi informati da tv alfa della mia nomina durante l’ora di pranzo hanno vomitato tutti per la rabbia e l’indignazione”; concordo sul fatto che a qualche mio compaesano il morso possa essere andato di traverso, che dopo essersi ripreso e sputato il boccone diventato aspro ed immangiabile si debba essere lasciato andare ad imprecazioni di ogni tipo, ma va anche detto, a onore della cronaca, che ho ricevuto e continuo a ricevere gli auguri e le felicitazioni da centinaia di cittadini licatesi e di parecchi persone residenti in altri comuni della provincia, soddisfatti e gratificati di vedermi di nuovo al lavoro per la crescita e lo sviluppo dell’intera comunità agrigentina.
P.S. La storia personale di ogni uomo è lo specchio fedele della sua serietà ed affidabilità.
Licata li, 26 agosto 2010 Angelo Biondi
La Notizia /Agrigentoflash.it
Licata si candida per il termovalorizzatore
Un termovalorizzatore
Il sindaco di Licata, Angelo Graci, candida la città ad ospitare un termovalorizzatore. Graci ieri è intervenuto in una nota per avanzare la candidatura di Licata, la seconda in provincia di Agrigento dopo quella del sindaco di Campobello, Michele Termini. I due sindaci, in controtendenza rispetto al resto d’Italia dove amministrazioni e cittadini facevano le barricate per impedire la realizzazione degli inceneritori, invece offrono il territorio e gli uffici competenti. Addirittura Graci dice di avere già dato mandato ai funzionari comunali di “verificare la fattibilità dell’opera” e dice che “informerà gli uffici regionali della candidatura di Licata”. Incredibilmente, potrebbe aprirsi una guerra tra i due comuni confinanti del versante est della provincia per ottenere una infrastruttura che altrove tutti ripudiano. Il sindaco dovrà però fare prima revocare una delibera del consiglio comunale di qualche anno fa che vietava la realizzazione di impianti del genere nel territorio, in causa potrebbe essere chiamato il commissario straordinario che attualmente ne svolge le funzioni.
Il Commento:
Graci in lotta per l’inceneritore
Siamo alle solite! Dopo lunghi ed inaccettabili silenzi su, importanti e fondamentali, questioni politiche- amministrative ed etiche che travagliano e mortificano la città, il sindaco Graci ci “sbalordisce” con un’altra delle sue stravaganti uscite. Da San Leone dirama a sorpresa un comunicato stampa, per candidare Licata come sede per ospitare un inceneritore di rifiuti solidi urbani. Questo, per stoppare l’identica iniziativa annunciata dal “Suo” collega di Campobello di Licata, specificando che Licata in questa corsa, a bruciare la “monnezza” ha più titoli, in quanto insieme a Palma di Montechiaro, produce più del 50% di rifiuti solidi urbani dell’ambito Ag3. La cosa ancora più sbalorditiva è che lo fa nella convinzione che un simile impianto possa essere un affare per la città.
A parziale e definitiva replica all’ennesima vigliaccata messa in atto da Tv Alfa
Ho anche appreso (nella casetta al mare, dove abitualmente risiedo in estate, fortunatamente Tv Alfa non si prende) che in queste ultime settimane al gruppo dei “calunniatori” di tv Alfa si è aggiunto anche quel Totò Avanzato, assessore nell’amministrazione comunale che ha preceduto la mia e già sicuro di poter continuare tale “esaltante” esperienza nella squadra di almeno un paio di candidati sindaci che io ho avuto “l’ardire” di sconfiggere nelle amministrative del 2003.
Mi sono chiesto, per l’ennesima volta, cosa fare? Come difendere , tutelare la mia immagine e soprattutto la mia famiglia, in particolare mio figlio e mia moglie, da ciò che è ormai diventata una vera e propria persecuzione, una insulsa gogna mediatica a mezzo TV?
Mi sono reso conto che non è possibile controbattere con uguale efficacia a questa loro sistematica e perseverante campagna diffamatoria, non disponendo di un altrettanto potente mezzo televisivo, cosa che “loro” invece hanno nella disponibilità più assoluta e discrezionale. Il blog di cui dispongo su internet o lo spazio concessomi da altri organi d’informazione locali (che comunque sono sempre stati prudentemente restii a pubblicarmi smentite o repliche agli attacchi falsi e menzogneri che mi arrivano da Tv Alfa), non compensano che una milionesima parte del danno d’immagine causatomi dai loro ripetuti, volgari e violenti attacchi a mezzo televisione. Sono, pertanto, arrivato alla determinazione di non replicare più alle loro calunnie fino a quando non avrò l’opportunità di farlo in un medesimo mezzo e con lo spazio sufficiente per ristabilire verità, certezza e dignità all’informazione.
Questo non vuol dire smetterò di tutelarmi (come ho già fatto) attraverso la presentazione di querele sia in sede penale sia in sede civile, con richiesta di risarcimento del danno tutte le volte che verrà travalicato, da chicchessia, il legittimo diritto di critica o di cronaca per lasciare posto alla diffamazione e alla calunnia.
Non di meno sarà mia premura, in replica alle illazioni di Avanzato, preparare una sorta di “libro bianco”, che pubblicherò sul mio Blog alla visione e alla disponibilità di quanti hanno a cuore la verità sulle menzogne (sulle quali anche alcuni addetti ai lavori della politica amano inzupparci il pane) sparse a piene mani su: porto turistico, nomina di dirigenti, esperti e consulenti, incarichi professionali, casa di riposo e piscina comunale, gemellaggi, ecc… ecc….
Sappiano i mie amici, estimatori e i cittadini licatesi onesti, non accecati dalla faziosità e dal malanimo, che tutto ciò che Avanzato e qualche altro pseudo “paladino” della giustizia tentano di spacciare, esibendo a mo di prova determine e delibere da me firmate come atti poco leciti, dettati da fini loschi in spregio dell’interesse collettivo e meritevoli dell’attenzione della magistratura, altro non sono che il frutto di una certosina, responsabile e trasparente azione amministrativa posta in essere nell’esclusivo interesse dell’ Ente Comune e finalizzata a mettere ordine nei servizi comunali e a razionalizzare e capitalizzare al massimo la spesa pubblica. Atti e azioni che sono stati vagliati, supportati e condivisi da Dirigenti e Funzionari preparati e responsabili, totalmente autonomi nel loro ambito gestionale e particolarmente allergici ad ogni forma di condizionamento politico.
E visto che Avanzato ha voluto indossare i panni del “giusto”, del “fustigatore” della cattiva amministrazione, del “paladino” della giustizia e della verità perché oltre alla mie delibere non mostra anche quelle dell’amministrazione di cui è stato parte autorevole per l’intera legislatura? Perché non ci parla, per esempio, del loro modo poco ortodosso e per nulla legittimo di nominare i dirigenti mancanti? O della nomina dei tanti consulenti ed esperti che si sono avvicendati nei loro 5 anni di governo della città, e soprattutto quali risultati e quali vantaggi hanno portato all’Ente? O della delibera che assegnava un lotto di terreno nella zona industriale ex Halos per la costruzione di un mega inceneritori di rifiuti speciali provenienti dagli scarti ospedalieri? E ancora della mancata designazione dell’arbitro di parte in difesa degli interessi del comune di Licata nel famoso “Lodo Saiseb”, nonostante sia pervenuta al comune più di una sollecitazione da parte del tribunale? Della delibera di disciplina del commercio sul territorio comunale votata a pochi mesi della chiusura del mandato e che, fra le altre cose, stabiliva la realizzazione di due centri commerciali, uno in zona fra via Palma e via Campobello e uno in zona Porto? Perché non spiega ai cittadini come mai l’amministrazione di cui faceva parte ha chiuso la porta in faccia all’azienda che voleva realizzare a costo zero per il comune un dissalatore solo per Licata ed invece ci si è indebitati con un Leasing oneroso per realizzare in fretta e furia due minidissalatori, che non sono serviti a nulla? Perché si è consentito di affidare la casa di riposo degli anziani, ancora incompleta e priva dei necessari certificati di idoneità, attraverso una procedura a dir poco discutibile e con i pareri contrari dei Dirigenti competenti?... Potrei ancora continuare citando tanti altri atti deliberativi posti in essere all’epoca di Avanzato, sicuramente discutibili e criticabili, che visti con il metro del “giusto” Avanzato potrebbero nascondere fini ed interessi poco chiari.
Invece, per coloro i quali (comuni cittadini, avversari politici, biliosi e rancorosi personaggi che della maldicenza, del sospetto e dell’invidia non riescono a liberarsi) sono disposti a credere alle menzogne e alle illazioni diffuse ed alimentate ad arte dai signori di Tv Alfa e dai loro vecchi e nuovi complici, credo che qualsiasi cosa io possa fare o dimostrare non servirebbe a far cambiare la loro malsana idea, confusa e distorta. A questi, comunque, rinnovo l’invito a prendere visione del resoconto puntuale e dettagliato dell’attività politico-amministrativa portata avanti nei 5 anni della mia amministrazione. I tanti risultati raggiunti nei settori: della riorganizzazione degli uffici e dei servizi comunali; nello snellimento e nella sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi; nel turismo, nell’agricoltura, nella pesca, nelle opere e nei finanziamenti pubblici; nel rilancio dell’attività edilizia. Sulle politiche giovanili, sport, tempo libero, cultura, associazionismo, volontariato e partecipazione. La riqualificazione di quartieri e zone degradate; la riorganizzazione e disciplina: del traffico, il verde pubblico e dell’arredo urbano; nella programmazione e nella pianificazione dello sviluppo economico sostenibile del territorio; oltre che nella puntuale ed autorevole rappresentanza politica che è servita a ridare rispetto e prestigio alla città di Licata, sia in ambito provinciale che regionale.
Dire che ho: disamministrato, sventrato e distrutto la città; dilapidato il pubblico denaro e dissestato le casse comunali; inseguito interessi personali o essermi approfittato del ruolo per favorire il mio arricchimento personale; di aver favorito loschi affari e volgari speculazioni allo scopo di intascare tangenti, non solo è falso, disonesto o da perseguire in via giudiziaria, ma dovrebbe indignare quella parte di opinione pubblica seria ed obbiettiva, capace di analizzare in maniera oggettiva ed asettica fatti ed azioni, risultati ed obiettivi raggiunti nei cinque anni in cui ho avuto l’onore e l’onere di amministrare la città.
Sappiano comunque, gli irriducibili denigratori e gli incurabili creduloni, che gli atti di cui tanto parlano Avanzato e company (sui quali chiedono a gran voce l’intervento degli organi inquirenti al fine di inscenare un più efficace impatto su chi li sta a sentire), sono passati al vaglio della magistratura e dei vari organi preposti al controllo degli atti amministrativi, nello stesso momento in cui sono stati prodotti, in quanto lo stesso Avanzato ed altri suoi “emuli” non si sono fatti pregare nel presentare esposti e denuncie alla Forze dell’Ordine, alla Procura della Repubblica, all’Assessorato Regionale agli Enti Locali e alla Corte dei Conti. Nei cinque anni in cui sono stato Sindaco di Licata non è passata settimana che non ho firmato almeno un nulla osta di richiesta di presa visione di atti e delibere da parte di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Nulla mi è mai stato contestato o addebitato.
Ai miei concittadini desiderosi di verità non guasterà sapere che le finanze, le proprietà e le attività imprenditoriali del sottoscritto sono rimaste esattamente come erano prima di diventare sindaco e che il mio tenore di vita, sempre improntato alla modestia e alla sobrietà, non è mai mutato. Ho sempre avuto un unico conto corrente facilmente verificabile; tutto ciò di cui dispongo (pochissima cosa, anche perché non ho mai inseguito o ricercato la ricchezza) l’ho comprato, ereditato o ricevuto in dote prima di diventare sindaco. Non ho soldi occultati in nessun posto, tanto meno proprietà o aziende gestite da fantomatici prestanome e che nulla ho da temere da ulteriori e più certosine indagini in tal proposito.
Infine, sulla reazione scomposta, volgare, biliosa, oltre che infarcita di offese e calunnie (per le quali ho già presentato apposita querela), dei signori di Tv Alfa e dell’Avanzato, a seguito della notizia della mia nomina ad assessore provinciale, mi soffermo solamente per sottolineare la parziale inesattezza della notizia secondo la quale “i licatesi informati da tv alfa della mia nomina durante l’ora di pranzo hanno vomitato tutti per la rabbia e l’indignazione”; concordo sul fatto che a qualche mio compaesano il morso possa essere andato di traverso, che dopo essersi ripreso e sputato il boccone diventato aspro ed immangiabile si debba essere lasciato andare ad imprecazioni di ogni tipo, ma va anche detto, a onore della cronaca, che ho ricevuto e continuo a ricevere gli auguri e le felicitazioni da centinaia di cittadini licatesi e di parecchi persone residenti in altri comuni della provincia, soddisfatti e gratificati di vedermi di nuovo al lavoro per la crescita e lo sviluppo dell’intera comunità agrigentina.
P.S. La storia personale di ogni uomo è lo specchio fedele della sua serietà ed affidabilità.
Licata li, 26 agosto 2010 Angelo Biondi
La Notizia /Agrigentoflash.it
Licata si candida per il termovalorizzatore
Un termovalorizzatore
Graci si è ( o è stato) convinto che ospitare nel nostro territorio un inceneritore possa essere per il Comune un grosso affare economico, al punto d’anticipare i tempi, dando specifiche direttive ai tecnici comunali per individuare il sito più idoneo.
Questo sindaco continua a non azzeccarne una, quando dovrebbe parlare tace, quando invece dovrebbe stare zitto, si lancia in annunci e proclami deleteri per Lui, per l’amministrazione che rappresenta, oltre che per l’immagine e il possibile sviluppo economico della città. Ma come? Licata sta tentando affannosamente di crearsi una prospettiva turistica; si sono e si stanno facendo importanti investimenti turistico ricettivi; ci sono importanti imprenditori alberghieri che guardano con interesse il nostro territorio, e la nostra amministrazione grida ai quattro venti che sarebbe più che felice di ospitare un inceneritore per bruciare tonnellate e tonnellate di rifiuti.
Quanta confusione! Quanto pressapochismo, quanta irresponsabilità politica ed istituzionale e quanta presuntuosa, ignorante arroganza. Offrire incondizionatamente il proprio territorio per un’opera di un tale deleterio impatto, non solo ambientale, ma anche e soprattutto mediatico per una città che punta sul turismo, senza minimamente avvertire l’esigenza di un confronto con i propri cittadini. E’ senza dubbio un gesto di chi non ha i requisiti e il diritto di governare una comunità.
Licata fortunatamente, prima che si insediasse questa amministrazione, aveva già scelto il proprio futuro, e lo ha fatto perseguendo la strada dello sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, senza centrali a carbone, parchi eolici off shore, e senza alcun inceneritore, piccolo o grande che sia.
Sappino: il sindaco Graci, gli attuali assessori e soprattutto i tecnici comunali incaricati di ricercare un ipotetico sito, che nel nostro territorio comunale non possono essere costruiti impianti di incenerimento per rifiuti di nessun tipo.Il Consiglio Comunale di Licata, nella seduta del 12 agosto 2005, ha modificato con voto unanime, su proposta della Giunta dell’epoca, l'art. 176 del Regolamento Edilizio Comunale annesso al P.R.G. vigente, introducendo un quinto comma che prevede che: "nel territorio comunale non sono comunque ammessi impianti di incenerimento di rifiuti di qualsiasi genere, in considerazione del loro alto tenore impattante. Quelli esistenti dovranno essere dismessi entro un anno dalla entrata in vigore della presente norma".
Norma ancora perfettamente in vigore, che esprime la volontà popolare e che può essere revocata o modificata solo dallo stesso organo che l’ha deliberata, ossia il Consiglio Comunale della città.
Io, non credo che il Commissario ad acta, che sostituisce il massimo consesso popolare, si possa minimamente rendere disponibile a modificare una norma che esprime la ferma volontà politica di chi legittimamente eletto ha rappresentato, in quel momento, il volere dell’intera comunità. Questa certezza, non solo è la garanzia che inceneritori a Licata non se ne faranno, ma è soprattutto la conferma, qualora c’è ne fosse ancora bisogno, che la città non ha nessun governo.
Licata li, 28.05.2010 Angelo Biondi
Ambizione ed Ipocrisia
Pare che il “Graci quater” incontri qualche difficoltà ad essere formato. Quasi tutte le persone contattate per sostituire gli assessori dimissionari hanno gentilmente declinato l’invito, tranne uno, che al contrario, dicono, ha iniziato a fare salti di gioia per l’inaspettata occasione di ritornare ad occupare una poltrona di assessore.
Sto parlando di Totò Avanzato, già assessore della giunta Saito, il quale, mi riferiscono, cerca di giustificare questa sua smania di tornare a palazzo di città con la scusa di poter rovistare liberamente nelle carte comunali (delibere, determine, ecc..) per scoprire le presunte magagne messe in atto dalla mia amministrazione.
Pare sia questo l’unico motivo (stando a quanto va dicendo agli abituali avventori dei bar di piazza Progresso) per cui Avanzato, si è detto più che disponibile ad accettare cotanto incarico. Il suo compito non sarà dunque: quello di amministrare la cosa pubblica; di mettere a disposizione di Graci la sua esperienza maturata con Saito; di cercare di sistemare la baracca o meglio aiutare a tappare le falle di una barca che ormai fa acqua da ogni parte; ma semplicemente quello di spiare, scavare, spulciare, riesumare o come ama dire qualche altro noto “paladino della giustizia”: scoperchiare le pentole, nella mal riposta speranza di scoprire qualcosa di losco.
Certo ognuno misura con il solo metro che conosce, ma è lecito chiedersi: “ Per svolgere questo ruolo c’è bisogno di essere nominati assessori? Se l’unico scopo è quello di cui sopra, cosa ha impedito ad Avanzato, fino ad oggi, di svolgerlo?”. Gli atti sono pubblici, possono essere richiesti e visionati da chiunque.
In ogni caso, se Avanzato non avesse voluto perdere tempo nelle richieste o avere libero, totale ed incontrollato accesso ad ogni atto posto in essere dalla precedente amministrazione, avrebbe potuto chiedere a Graci, dal giorno del suo insediamento, come potrebbe fare ora, di essere semplicemente nominato consulente “a titolo gratuito” per la ricerca di abusi, irregolarità ed illeciti della “giunta Biondi”, evitando cosi di riscuotere l’indennità che spetta agli assessori. Ma la storia ci insegna che Avanzato è particolarmente attaccato all’indennità di carica, tanto da aver citato in giudizio il Comune di Licata, subito dopo la fine del suo mandato, per ottenere il rimborso (31.281,66 euro) di alcuni aumenti dello stipendio di assessore a cui aveva, in un primo tempo, pubblicamente rinunciato.
Per quanto ci riguarda, teniamo a ribadire che non abbiamo alcun timore delle indagini di Avanzato, ne di nessun altro vecchio o nuovo inquisitore, chi ha amministrato con scrupolo e compiuto atti nell’esclusivo interesse dell’Ente e della cosa comune non può che salutare con soddisfazione ogni ulteriore verifica del suo buon operato, da qualsiasi parte essa provenga.
Quello che ci disgusta è l’ipocrisia infarcita di velenoso livore con la quale si vuole tentare di giustificare l’avida bramosia di tornare a ricoprire un ruolo insperato ed immeritato.
Licata li, 17 maggio 2010 Angelo Biondi
La Notizia: (AgrigentoFlash.it - del 4 maggio 2010)
Il reparto Ortopedia di Licata continuerà ad essere autonomo
“Il reparto Ortopedia dell’Ospedale di Licata continuerà a lavorare in maniera autonoma anche perché rappresenta un punto di riferimento forte in Sicilia”. Lo ha assicurato l’On. Roberto Di Mauro, Assessore regionale agrigentino dopo un incontro con il collega Russo titolare della Sanità. Nei giorni scorsi l’Assessore Di Mauro aveva avuto ampie sollecitazioni dal Commissario Provinciale del suo partito, Francesco Pira e dal Commissario comunale, Giovambattista Platamone e dal coordinamento cittadino per ottenere garanzie sulla struttura ospedaliera. “Dopo l’incontro con l’Assessore Russo – ha spiegato l’on. Di Mauro – sono state fatte tutte le verifiche sulle prestazioni erogate e dai numeri si evince la qualità del lavoro svolto. Sugli altri reparti che potrebbero essere accorpati si faranno ulteriori verifiche anche alla luce dei numeri che emergeranno nell’anno in corso”. L’Assessore Di Mauro ha spiegato che “la situazione della sanità in Sicilia è tra le priorità del Governo regionale che sta cercando di coniugare efficienza e risparmio della spesa nell’interesse dei siciliani. L’ospedale di Licata – ha concluso l’Assessore Di Mauro – è una struttura importantissima per tutto il territorio che copre in termini di servizi ed il mio impegno personale e di quello del Governo Lombardo sarà di assicurare ai cittadini la migliore assistenza”.
Il Commento:
“Il reparto Ortopedia dell’Ospedale di Licata continuerà a lavorare in maniera autonoma anche perché rappresenta un punto di riferimento forte in Sicilia”. Lo ha assicurato l’On. Roberto Di Mauro, Assessore regionale agrigentino dopo un incontro con il collega Russo titolare della Sanità. Nei giorni scorsi l’Assessore Di Mauro aveva avuto ampie sollecitazioni dal Commissario Provinciale del suo partito, Francesco Pira e dal Commissario comunale, Giovambattista Platamone e dal coordinamento cittadino per ottenere garanzie sulla struttura ospedaliera. “Dopo l’incontro con l’Assessore Russo – ha spiegato l’on. Di Mauro – sono state fatte tutte le verifiche sulle prestazioni erogate e dai numeri si evince la qualità del lavoro svolto. Sugli altri reparti che potrebbero essere accorpati si faranno ulteriori verifiche anche alla luce dei numeri che emergeranno nell’anno in corso”. L’Assessore Di Mauro ha spiegato che “la situazione della sanità in Sicilia è tra le priorità del Governo regionale che sta cercando di coniugare efficienza e risparmio della spesa nell’interesse dei siciliani. L’ospedale di Licata – ha concluso l’Assessore Di Mauro – è una struttura importantissima per tutto il territorio che copre in termini di servizi ed il mio impegno personale e di quello del Governo Lombardo sarà di assicurare ai cittadini la migliore assistenza”.
Credo sia giusto dare risalto anche alle buone notizie. Il lavoro discreto, ma concreto portato avanti dagli esponenti licatesi dell'MPA, in difesa del nostro ospedale, ha dato buoni frutti. All'On Di Mauro, va il merito di aver sostenuto, con la necessaria autorevolezza nelle sedi opportune, le istanze di una città troppo spesso dimenticata dai politici agrigentini.
La Notizia : (AgrigentoFlash.it - del 3 maggio 2010)
La Notizia
Finanziaria regionale: tutte le opere finanziate nell’Agrigentino
Finanziaria regionale: tutte le opere finanziate nell’Agrigentino



