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A RISCHIO I FONDI COMUNITARI

A RISCHIO I FONDI COMUNITARI - Diritto di Replica

 Non diciamo nulla di nuovo quando torniamo a parlare del serio rischio che Licata perda il treno (ultimo) dei fondi comunitari.. I fondi del “PO-FERS” e del “PAR-FAS” 2007/2013 sono, infatti per gli Enti Locali siciliani, le ultime importanti occasioni di finanziamento per riqualificare e/o per dotarsi di strutture ed infrastrutture pubbliche, onde consentire una migliore qualità della vita e agevolare lo sviluppo economico di città e territori.


L’abbiamo scritto, al capo della nostra amministrazione, nella lettera aperta del novembre del 2008, nella quale veniva ribadita la necessità e l’urgenza di rendere esecutivi e “cantierabili” tutti i progetti programmati, per dotare la città dei necessari strumenti per intraprendere, con ottimismo, il percorso dello sviluppo sostenibile.. L’ abbiamo ribadito nei mesi a seguire, con apposite interrogazioni consiliari, sollecitazioni, richieste e suggerimenti rimasti purtroppo inascoltati. Oggi ritorniamo sull’argomento, perché stanno cominciando a fioccare i bandi regionali che metteranno in circolo le risorse dei programmi sopra citati e che vedono il nostro Comune in grave ritardo o del tutto impreparato a cogliere questa opportunità.


Nello specifico, ci riferiamo alle Linee d'azione  7.1 e 7.2 del Programma Attuativo Regionale FAS 2007-2013, che prevedono risorse per “Spese di investimento negli Enti Locali”; nelle quali si possono presentare progetti per opere, le cui finalità generali siano volte alla creazione e/o al consolidamento delle politiche di contesto per l’attrattività e vivibilità delle aree urbane e marginali come leva delle politiche di sviluppo, nonché alla qualità degli spazi pubblici, dei paesaggi culturali urbani dello sviluppo architettonico e urbano per  migliorare le condizioni di vita e di benessere della popolazione urbana.

 

E’ notizia di questi giorni l’emanazione degli avvisi pubblici da parte del Dipartimento Regionale per il Bilancio e Tesoro. Organismo responsabile della programmazione e attuazione del PAR FAS, volto all'acquisizione di progetti da finanziare con parte delle risorse della linea d'azione 7.1 e 7.2.
In particolare, i comuni siciliani, a valere sulle risorse della linea d’azione 7.1, sono ammessi a presentare progetti per:

 

·          interventi rivolti alla riqualificazione di spazi urbani, di edifici scolastici, di edifici pubblici di interesse artistico e architettonico e per il recupero e la valorizzazione dei centri storici;

·          interventi rivolti al miglioramento delle condizioni ambientali;

·           interventi finalizzati all’accrescimento della qualità della vita, alla persona e prioritariamente, al contrasto del rischio idrogeologico e alla riduzione dei danni già verificatisi;

·           interventi infrastrutturali finalizzati alla realizzazione di strade a valenza sovracomunale e che possano fungere da via di fuga dai centri abitati.

Mentre, a valere sulle risorse della linea d'azione 7.2, si possono presentare progetti infrastrutturali destinati alle emergenze ambientali, idrogeologiche e per il completamento di reti di distribuzione dell'energia.


Stiamo parlando, come si può ben capire, di importanti (forse ultime) opportunità, messe a disposizione dei comuni per ottenere cospicui finanziamenti per la realizzazione di importanti ed indispensabili opere pubbliche, di cui una città, come la nostra, non può certo rimanere esclusa. La condizione indispensabile per essere ammessi alla selezione, per il finanziamento delle opere, è il livello della progettazione che deve essere esecutiva, completa di tutti gli elaborati, dei previsti pareri ed autorizzazioni e conforme  agli strumenti di pianificazione territoriale vigenti.


Ed ecco che torna la legittima preoccupazione che il nostro comune non si sia fatto trovare pronto; che Sindaco, assessori e maggioranza abbiano sprecato del tempo prezioso, che si siano colpevolmente trastullati, in questi due anni alla guida della città, in beghe politiche di basso profilo, colmati in rimpasti e rimpastini di scarso risultato; tralasciando di affrontare, con il dovuto impegno quanto necessario, per rendere esecutivi i progetti delle tante opere già programmate, in gran parte con un livello avanzato di progettazione e dotate di quasi tutte le necessarie autorizzazioni.


Ci riferiamo  ai progetti già presentati a finanziamento nella passata legislatura e che potevano, in breve tempo, essere aggiornati e resi cantierabili, fra i quali: Realizzazione di un sovrappasso comunale alla ferrovia all’intersezione con Via Cuba; Progetto dei lavori di adeguamento, ristrutturazione e abbattimento barriere architettoniche scuola media Bonsignore; Progetto lavori di adeguamento alla normativa, edilizia scolastica e manutenzione scuola elementare Parla; Completamento delle opere di urbanizzazione di c/da Comuni Camera; Parco urbano e piste ciclabili sul lungo fiume Salso; Realizzazione di una piscina  coperta nel rione Fondachello; Area attrezzata per il mercato rionale; Progetto per la realizzazione di opere edili, finalizzate alla manutenzione straordinaria dei due asili nido comunali; Realizzazione dell’area artigianale in Via Palma; Ammodernamento e manutenzione straordinaria strada extraurbana Calandrino-Porretta; Manutenzione straordinaria strada extraurbana monte Galluzzo; Progettazione arredo urbano lungo la via Principe di Napoli; Completamento riqualificazione e recupero ambientale Quartiere Marina; Riqualificazione Piano Quartiere e salita Santa Maria; Progetti di recupero immobili di corso Brasile e c/da Olivastro; Progetto per il consolidamento versante prospiciente Via Marconi e Via Marianello; Progetto di consolidamento della strada costiera Carrubella-Santa Zita e lavori di mitigazione effetti erosivi della spiaggia sottostante.  


Ed ancora alla progettazione esecutiva di tutte quelle opere pubbliche pensate per assecondare lo sviluppo turistico della città, inserite con progetti preliminari nel nostro Piano triennale delle OO.PP. e che rappresentavano le linee guida di assetto urbanistico del piano di sviluppo strategico e precisamente: il completamento della strada di collegamento fra il Porto e 
la SS.115; il Lungomare pedo-ciclabile Fondachello-Playa; il Parco Urbano con piste ciclabili lungo il fiume Salso; la città dei bambini; l’illuminazione artistica per la valorizzazione del patrimonio architettonico; la Riqualificazione e l’Arredo urbano delle principali vie della città, nel dettaglio: la realizzazione del lungomare di Piazza Attilio Regolo e Via Principe di Napoli; del C.so Vittorio Emanuele; di Piazza Duomo, piazza Linares e C.so Serrovira; il Rifacimento artistico della pavimentazione dei marciapiedi del centro urbano; la Riqualificazione e l’arredo Urbano di Via Gela, Via Campobello, del Quartiere Marina, Piano Quartiere, del Rett.lo Garibaldi e via Palma.   


La nostra città, dicevamo, non può restare fuori dalle opportunità offerte dai fondi comunitari, né da queste linee d’azione, né da tutte le altre che vedranno attuazione nei giorni e nei mesi che verranno E’ necessario , dunque, che gli attuali amministratori si diano una scossa per recuperare il tempo perduto, approntando le necessarie misure per scongiurare una simile disastrosa evenienza.


Si parta subito con il costituire un tavolo operativo chiamando , sotto la regia dello staf burocratico e dirigenziale del comune, tutti i tecnici che hanno redatto i progetti di cui sopra, si verifichi la loro disponibilità  per aggiornarli e renderli esecutivi. Si studino le possibilità giuridico-amministrative, introdotte di recente in materia di incarichi professionali per rendere cantierabili i progetti della pianificazione strategica. Si attivi il fondo di rotazione previsto con 
la Cassa Depositi e Prestiti; si facciano i passaggi necessari per utilizzare le risorse del Fondo Progettazione messo a disposizione della Regione, per anticipare le spese tecniche per le opere urgenti e strategiche. Si utilizzi a pieno, l’assistenza e il supporto tecnico, messo a disposizione dall’assessorato alla programmazione per assistere ed affiancare gli Enti Locali nella fase di progettazione ed attuazione degli interventi del Par-Fas e dl Po-Fers.


Ecco di cosa si dovrebbe occupare, in maniera prioritaria, un’Amministrazione Comunale, responsabile e consapevole di essere di fronte all’ultima possibilità di reperire fondi d’investimento per la riqualificazione urbana e territoriale. Rendere perfettamente operativo il “parco progetti” di cui si dispone e di definire i progetti preliminari delle opere programmate per intercettare ogni possibile risorsa presente in ogni Asse dei vari strumenti di programmazione dei Fondi Comunitari 2007-2013. Fare la spola con Palermo, per ottenere il massimo dell’assistenza dall’apposito Organismo regionale responsabile della programmazione, ed essere pronti e preparati a presentare progetti a regola d’arte per ogni bando di finanziamento di prossima uscita.

Licata li, 16.03.2010                                                                    Angelo Biondi   

07/04/10 commenti (0)