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Ancora sui "signori" di tv alfa

Ancora sui "signori" di tv alfa - Diritto di Replica

Cari concittadini,

intervengo solo ed esclusivamente perché ritengo giusto che l’opinione pubblica sia messa al corrente di come i “signori” di tv alfa calpestino ogni “Diritto di replica”,che a chiacchiere dicono di concedere a tutti.


I fatti:
 in data 4 settembre 2010, su sollecito invito del Presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni, ho inviato lettera raccomandata A.R. indirizzata a tv alfa e per conoscenza allo stesso Co.Re.Com., nella quale faccio appello alla “Deliberazione del 1° febbraio 2006” dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, dove viene sancito quanto segue: “tutte le trasmissioni di informazione – dai telegiornali ai programmi di apprendimento – devono rispettare rigorosamente, con la completezza dell’informazione, la pluralità dei punti di vista e la necessità del contradditorio; ai direttori, ai conduttori, a tutti i giornalisti che operano nell’azienda concessionaria del servizio pubblico, si chiede di orientare la loro attività al rispetto dell’imparzialità, avendo come unico criterio quello di fornire ai cittadini utenti il massimo, di informazioni, verificate e fondate, con il massimo della chiarezza”.


In virtù di detta deliberazione ho chiesto alla direzione di tv alfa - inConsiderazione dei recentissimi  attacchi alla mia persona, che si aggiungono alla campagna di aggressione mediatica che questa emittente porta avanti contro di me, da più di due anni, senza concedermi mai la possibilità di difendermi – la messa in onda di alcuni video da me registrati, al fine di poter esercitare il sancito “Diritto di Replica”.


In data 20 settembre 2010 ho ricevuto la raccomandata di tv alfa nella quale mi veniva comunicato: “che l’emittente è disponibile a concedere il diritto di replica ai sensi della legge”.


Con raccomandata A.R., del 24.09.2010, ho inviato due DVD, da me prodotti, in replica alle accuse e alle offese lanciate rispettivamente: nell’editoriale di Cucchiara del tg alfa del 23.08.2010, e negli interventi di Picone ed Avanzato andati in onda nel tg alfa del 24.09.2010.


In data 27.09.2010 mi è stata recapitata la ricevuta di ritorno a conferma dell’avvenuta consegna a tv alfa della suddetta raccomandata.


Le conclusioni:
 non solo nessun video di replica è stato trasmesso, venendo meno alle disposizioni della citata deliberazione dell’Autorità di Garanzie delle Telecomunicazioni, ma ieri (01.10.2010) ed oggi (02.10.2010) sono stato fatto oggetto dell’ennesimo vile attacco diffamatorio ad opera del duo: “Cucchiara e Picone”.


Per coloro che in tutto questo tempo si sono  chiesti il perché non ho fatto le dovute smentite alle ripetute accuse di cui sono continuamente oggetto, utilizzando la stessa tv alfa,  visto gli inviti che Cucchiara e Picone  hanno lanciato pubblicamente (ed ipocritamente) per televisione; la risposta è chiara: I signori di questa Tv non consentono nessuna replica, neanche quelle previste dalla norma. Altro che il richiamo (
ripetuto in continuazione dal Cucchiara) a Voltaire e alla sua citazione: Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.


“Signor” Cucchiara, noi ci accontenteremmo semplicemente di poter dire la nostra, con lo stesso mezzo e per lo stesso tempo con il quale veniamo infangati. Possibilità questa che, nonostante il diritto previsto dalla legge, ci viene ancora una volta negata.


Era doveroso che tutto questo i Licatesi lo sapessero e, visto che gli altri mezzi d’informazione presenti in città non consentono di replicare a notizie (o pseudo tali) divulgate da altri organi di informazione, chiedo a quanti mi leggeranno di suggerire a più gente possibile di visitare questo mio sito, unico strumento rimastomi per tutelare e difendere la mia moralità e il buon nome della mia famiglia.


Sul ritornello della richiesta di indagini patrimoniali, riscossione di tangenti e simili


Mi si permetta di dire che  è semplicemente inaudito ACCUSARE LE FORZE DELL’ORDINE locali di essere colluse con chicchessia. E’ un oltraggio, oltre che una grave offesa a quanti ogni giorno rischiano in prima persona nel fare il proprio dovere, senza guardare in faccia nessuno. Mi rammarico nel constatare a quale livello di confusione è precipitata la democrazia italiana: ci si può permettere impunemente di insultare e vilipendere anche le più NOBILI ISTITUZIONI.


“Signori” Cucchiara e Picone, invece di sparare infamie e dispensare veleno, non vi viene il dubbio che il sottoscritto non è stato chiamato dalla legge a rispondere neanche della ben che minima cosa, semplicemente perché è una persona onesta? Non vi ha mai sfiorato l’idea, proprio perché tanti licatesi sono avvezzi alla calunnia e alla denuncia più o meno anonima contro questo o quell’amministratore, che nonostante le indagini approfondite e certosine fatte sul sottoscritto in questi anni, nulla sia emerso semplicemente perché ogni mio atto amministrativo è stato fatto secondo la legge, alla luce del sole e nell’interesse della collettività?       


Pare proprio di no! Forse perché nel vostro personalissimo vocabolario le parole: onestà, rettitudine, moralità, dignità, rispetto e decoro, non esistono.


Un consiglio:
 Se veramente volete fare giornalismo d’inchiesta e scoprire quali, quante e soprattutto a chi, sarebbero state pagate fantomatiche tangenti durante la mia amministrazione non dovreste fare altro che interpellare: le diverse decine di ditte, fornitori, professionisti ed altri che hanno ricevuto lavori ed incarichi dal Comune; le decine di ditte che hanno ottenuto permessi e concessioni; le 48 ditte che hanno avuto approvati i piani di lottizzo, o le diverse decine che hanno ottenuto la licenza edilizia per costruire capannoni produttivi; I tanti imprenditori che si sono rivolti alla mia amministrazione per sottoporre il progetto di un probabile investimento nel territorio di Licata. Si chieda a chi ha realizzato o ottenuto le concessioni per i villaggi turistici e le strutture ricettive per migliaia di posti letto nel nostro territorio; gli imprenditori che hanno ottenuto le licenze ed i permessi per realizzare: il porto turistico; i centri commerciali; le superfici di vendita di media grandezza. Chi ha ottenuto contributi a fondo perduto per realizzare i B&B o fare i prospetti delle case,  e di altre iniziative che sarebbe lungo elencare.


Non credo che fra tutta questa gente possa essere difficile trovare qualcuno, se c’è, disposto a raccontare di tangenti, richieste o pagate, per ricevere ciò che hanno ottenuto o per ciò che, in caso contrario, gli è stato negato.


Sfido chiunque sul terreno della moralità politica. Riaffermo con forza la mia totale e assoluta  onestà e rettitudine morale con le quali ho portato avanti la mia esperienza amministrativa alla guida della città. Ritengo essere una azione vile, irrispettosa del ruolo dell’informazione, oltre che ignobile lanciare in tale senso, gravissime gratuite accuse, prive del ben che minimo riscontro.


Invece di sparlare di fantomatiche mega barche attraccate a Porto Empedocle, di mega ville, di alberghi in rinomate località turistiche, di attività imprenditoriali affidati a presta nomi, di conti correnti milionari ecc… ecc…; prendete le vostre telecamere e aiutate la giustizia. Andate a Porto Empedocle e in tutte le località dove mi attribuite interessi e proprietà. Filmate, intervistate, chiedete, spulciate, rovistate, scoperchiate. Questo dovreste fare, se veramente fosse il fuoco della verità e della giustizia a guidare le vostre azioni. Ma noi sappiamo che non è cosi. Noi sappiamo, “cari signori” di tv alfa, che è ben altro il fuoco che vi brucia dentro. Un fuoco che se ne infischia altamente della verità e della giustizia.


Licata 02 ottobre 2010

 Angelo Biondi