Se fosse vivo Pirandello dovrebbe sicuramente aggiungere un nuovo personaggio alla sua carrellata di: “Uno, nessuno, e centomila”, perché il personaggio della nostra storia supera di gran lunga ognuno di quelli immaginati dal grande letterato. Con questo nuovo personaggio siamo ormai alla schizofrenia clinica pura, degna di appassionare i più accaniti studiosi della materia. Non so quanti di voi hanno avuto la ventura-sventura di assistere, venerdì 18, con replica sabato19 dicembre c.m., all’ultima, in ordine cronologico, “performance giornalistica” dell’editore di Tv Alfa Cucchiara Luigi. Io purtroppo si! Ho dovuto “sorbirmelo” nel passaggio delle 22,30, anche perché essendo uno dei maggiori personaggi presi di mira dai suoi sproloqui, spesso (aimè!) faccio zapping per vedere cosa s’inventano di nuovo i cucchiara boys. In ogni caso se qualcosa mi sfugge non tarda ad arrivare la telefonata di qualche solerte amico (come in questa occasione) che mi avvisa che qualcuno di Tv Alfa sta coprendomi di fango. Ebbene nel corso di questa apparizione televisiva, durata una ventina di minuti circa, il Cucchiara ha superato se stesso, oltre ad ogni immaginabile limite di decenza, civiltà e soprattutto legalità. Ha detto cose e pronunciato frasi gravi, volgari ed offensive, degne, o di un folle psicopatico, o di un prepotente delinquente, fatto e finito. Io non so se qualche tutore della legge ha seguito questa trasmissione, ma se l’ha fatto, o lo farà in seguito, ritengo che ci siano tutti gli estremi perché si impedisca d’autorità a un simile soggetto di ripetere tale comportamento. Ma veniamo alla parte pirandelliana della vicenda e che vede il Cucchiara ribaltare i fatti - attribuendo la sua condotta intimidatoria e calunniosa a coloro che, da quasi due anni, sono vittime della loro feroce persecuzione mediatica - ed indossata la pelle dell’agnello, si propone come la vittima di attacchi calunniosi e diffamatori, tesi a discreditare la sua onorata persona e a distruggere la sua tv, diventata (a sentire lui) la voce della verità. In questa sua versione di integerrimo difensore della città di Licata, il Cucchiara, accusa, senza mezzi termini, gli esponenti della stampa licatese, il sottoscritto e altri, definiti politicanti di mestiere, di complottare ai suoi danni, asserendo che tutto ciò che è stato detto del suo losco passato: della scuola di formazione sparita nel nulla; della colossale truffa ai danni di ignari giovani; dell’inchiesta portata avanti dalla Guardia di Finanza di Ferrara; non sono altro che spudorate menzogne, calunniose bugie per le quali i responsabili sono stati denunciati e quanto prima (entro settembre p.v. ha sentenziato cucchiara) pagheranno con gli arresti. Qui, non c’è che dire, il guru di Barrafranca ha raggiunto l’apoteosi della sfacciataggine, lanciato il colpo ad effetto per confondere chi l’ascoltava nel tentativo di convincerli di essere la vittima di una orchestrata campagna diffamatoria, ha sfidato i suoi calunniatori a mostrare prove concrete e non articoli o documenti falsi e costruiti ad arte. Qualche anziano licatese, smaliziato e conoscitore di fatti e personaggi direbbe senza mezzi termini: “ Stu’ Cucciara tena ‘na bella facci di buttana”; anche perché, il Cucchiara: non solo non si cura di smentire fatti e documenti veri ed inoppugnabili, ma per giunta invoca l’intervento dei tutori della legge per punire gli pseudo diffamatori; come se le Forze di Polizia e l’Autorità Giudiziaria potessero essere all’oscuro delle sue pregresse malefatte. Torno a ripetere: “ due le cose, o è un caso clinico da studiare, o è un delinquente che disprezza la legge e non teme le conseguenze delle sue azioni”. In ogni caso, è bene non far dimenticare a qualche nostro concittadino che ancora gli da retta, che le persone indicate dal Cucchiara come coloro che lo attaccano, non hanno fatto altro che tentare di difendersi dalle sue campagne persecutorie, fatte di menzogne e meschine falsità inventate di sana pianta, e per le quali è stato più volte denunciato. Sicuramente, il mefistofelico personaggio, non si aspettava una tale caparbia opposizione. Era convinto, visto il potente mezzo di cui dispone a piacimento, in spregio ad ogni regola editoriale, di intimidire ed assoggettare le persone prese di mira, alle quali (nella logica cucchiariana) sarebbe convenuto abbassare la testa, defilarsi in silenzio per evitare ulteriori e ancora più violenti attacchi diffamatori. Non è stato così, ed ora che questa azione di legittima difesa sta producendo l’effetto di portare a galla i loro trascorsi poco edificanti (per usare un eufemismo) smascherandoli, facendo conoscere ai licatesi il vero volto del trio delle meraviglie: Cucchiara, Picone e Gallo; Ecco che arriva la loro scomposta reazione zeppa di insulti e reiterate calunnie, nella quale: prima il Picone, con l’editoriale del 17.12.2009, e poi il guru di Barrafranca - nato a Mazzarino, espatriato in terra Emiliana e con interessi (??) in Bulgaria - indossano la pelle d’agnello e tentano di spacciarsi per vittime, onesti lavoratori ed integerrimi rappresentanti della libera informazione. A chi l’avesse dimenticato va ricordata l’attività editoriale dei proprietari di detta televisione fatta di: fazioso sostegno a chi credevano vincente alle ultime amministrative; ripetuti e violenti attacchi all’Amministrazione Graci, seguiti da repentini avvicinamenti (che gli hanno fruttato l’affidamento dell’organizzazione del trofeo Rosa Balistreri); per poi ritornare, non avendo ottenuto le prebende richieste, alla feroce delegittimazione di Sindaco ed affini. Come va sottolineato il tragicomico e illuminante episodio che ha visto scontrare il Cucchiara con quell’altro campione dell’editoria spazzatura che risponde al nome di Deni Giuseppe - per alcuni mesi indegno presidente del Licata Calcio - il quale indignato, per la faccia tosta del Cucchiara di voler utilizzare lo stesso gioco di cui Deni è stato maestro, ha indetto una conferenza stampa per sputtanare le richieste oscene dell’editore di Tv Alfa, delle quali si possono trovare ampie delucidazioni nei filmati caricati su youtube. In ogni caso per gli amanti della verità, o per gli scettici “San Tommaso” che hanno desiderio di approfondire l’argomento è valido l’invito a visitare in questo blog la sezione “Le vigliaccate di Tv Alfa”, potranno trovare notizie e documenti in abbondanza.
Licata li, 20.12.2009 Angelo Biondi



